Flotilla Queer

Flotilla Queer

Una flotta intersezionale per i diritti

Noi immaginiamo un futuro in cui tutte siano accolte, riconosciute, amate. Prendersi cura delle altre è una delle pratiche fondamentali della lotta queer intersezionale: navigare in mari lontani, alzarsi in piedi davanti alle discriminazioni, manifestare per le strade con musica, o per mare con delle barche, sono la stessa cosa.

Ci rifiutiamo di stare a guardare mentre si compie davanti ai nostri occhi un genocidio, mentre persone trans* vengono aggredite e uccise, mentre le famiglie arcobaleno vengono derise e marginalizzate, mentre il diritto all’educazione sessuo-affettiva viene bandita, mentre il diritto all’interruzione volontaria di gravidanza è ostacolato, mentre la reticenza al consenso permette agli stupratori di farla franca, mentre le persone con disabilità incontrano sempre più ostacoli, mentre la nostra costituzione viene quotidianamente calpestata, mentre si sfruttano animali e ambiente come se fossero un prodotto da consumare, mentre le vite delle persone queer sono a rischio perché si tengono per mano, mentre veniamo aggredite perché siamo diverse.

La nostra flotilla è queer e parte idealmente dalle sponde di Giulianova, come una moltitudine di barche, libere e diverse come le nostre identità e soggettività. Nella flotilla riconosciamo infatti il movimento dal basso, l’azione dell’intersezionalità delle lotte civili, l’unione e il riconoscimento di identità diverse.

La flotilla ha dimostrato al mondo che “non possiamo farci niente” è un anatema che non è nostro, che il dissenso, popolare e pacifico, non solo esiste ma è la spinta che serve a ognuna di noi per cambiare una piccola cosa che non ci piace del mondo.

E così cambiamo il mondo.

Il Pride è cambiare il mondo attraverso l’atto rivoluzionario della visibilità, della presenza, dell’occupare uno spazio pubblico, nonostante il giudizio e la violenza. È tendere la mano a chi non può occupare quegli spazi, a chi non può essere visibile, attraverso un corteo colorato e chiassoso. Così come la flotilla prende il mare, percorrendo strade d’acqua per aiutare le oppresse, il Pride invade le strade come un’onda d’urto che le cambierà per sempre. Per la prima volta la comunità queer potrà dire che le strade di Giulianova sono anche nostre, finalmente di tutte.

Il nostro mare saranno le strade di Giulianova. I carri, la musica, i nostri corpi e le nostre identità saranno la Flotilla Queer.